Le radici della nostra sostenibilità

Negli anni ’70, fin dagli albori dell’azienda, Italo e Giuseppa scelsero di praticare un’agricoltura attenta all’ambiente e alla sostenibilità, una visione ancora poco diffusa per quei tempi. In un periodo segnato dall’avvento della meccanizzazione agricola e dall’introduzione dei primi diserbanti chimici, decisero di seguire una strada diversa, controcorrente.

Con passione e determinazione portarono avanti una coltivazione tradizionale, senza l’utilizzo di prodotti chimici. Per la cura dei vigneti utilizzavano soltanto poltiglia bordolese e zolfo, gli stessi elementi che ancora oggi rappresentano la base della difesa fitosanitaria in agricoltura biologica.

Il valore del lavoro e del rispetto per la terra

Le loro estati erano fatte di notti trascorse a “impolverare” i vigneti con lo zolfo e di lunghe giornate sotto il sole, accompagnate dal ritmo del tastatore della fresa scavallante. Italo alla guida dell’OM 650 DT Special, Giuseppa con riflessi prontissimi al comando del tastatore che, tramite circuito idraulico, guidava la fresa nella rimozione dell’erba sottofila.

Un lavoro impegnativo, svolto con dedizione e rispetto per la terra, sempre attenti a preservarne gli equilibri naturali e la fertilità.

Una visione che continua nel tempo

Oggi, nel 2026, dopo oltre cinquant’anni di storia, abbiamo affinato le tecniche, imparato dagli errori e integrato nuove tecnologie, continuando però a seguire il percorso tracciato da loro, veri pionieri di un’agricoltura sostenibile.

Il nostro obiettivo è coltivare in modo sano e naturale, senza l’utilizzo di prodotti chimici, custodendo il territorio con responsabilità affinché anche le generazioni future possano avere la stessa fortuna che abbiamo avuto noi: vivere e proteggere questa terra.

Biodiversità, permacultura ed equilibrio naturale

Coltivare in agricoltura biologica viene spesso associato al “non fare nulla”, o al fare il meno possibile, fino addirittura a non effettuare alcun trattamento fitosanitario. Per noi è esattamente il contrario.

Coltivare significa custodire il terreno durante le stagioni, rispettandone le fasi di tempera, fondamentali per la vitalità dei microrganismi e per il mantenimento della sua struttura naturale. Lavorando in permacultura, favoriamo la presenza di microrganismi, insetti utili e biodiversità, elementi che contribuiscono all’equilibrio dell’ecosistema agricolo e al benessere delle colture.

L’uomo osserva e interviene solo quando necessario, attraverso operazioni colturali e trattamenti fitosanitari biologici mirati e a basso impatto. Il terreno viene inoltre nutrito con sostanza organica prodotta internamente all’azienda, derivante dagli scarti di lavorazione dell’uva e dai reflui dell’allevamento, in un ciclo virtuoso che riduce gli sprechi e valorizza le risorse aziendali.

Presenza, tempestività e sostenibilità concreta

La natura ha ritmi rapidi e non aspetta. Tuttavia offre sempre una finestra di tempo per effettuare il giusto intervento, che si tratti di un’operazione colturale o di un trattamento fitosanitario.

Per questo crediamo che non esistano scorciatoie: è necessario cogliere il momento giusto con presenza, sacrificio e tempestività, anche quando significa lavorare di notte o nei giorni festivi. È questo approccio che ci permette di ottenere, anno dopo anno, un equilibrio tra quantità e qualità, dimostrando che un’agricoltura biologica produttiva e sostenibile non solo è possibile, ma rappresenta il futuro della viticoltura responsabile.